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MARCHESINI GROUP SUPPORTA LA PRIMA DE LA TRAVIATA AL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

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04-29, 2019
Marchesini Group, che da sempre è impegnata nel sostegno della cultura musicale - con il Teatro Auditorium Manzoni prima e con l’Orchestra Filarmonica di Bologna poi - nel 2019 ha deciso di sponsorizzare la stagione lirica del Teatro Comunale di Bologna “adottando” La traviata di Giuseppe Verdi, che debutterà sulla scena il prossimo 28 aprile.

L’opera simbolo del romanticismo verdiano - basata su La signora delle camelie, pièce teatrale di Alexandre Dumas figlio - al suo debutto non venne accolta con l’entusiasmo odierno, poiché troppo fuori dagli schemi dell’epoca: drammi storici, epici, personaggi in costume… Tuttavia Verdi era sicuro che, in fondo, la travagliata e contrastata storia d’amore tra Violetta, giovane donna che aveva fatto scandalo nei salotti della nobiltà, e Alfredo, suo spassionato ammiratore, avesse in qualche modo colpito il pubblico. Ciò che il compositore desiderava, era un’opera che avesse “un soggetto pronto, certamente di sicuro effetto”. Un’opera la cui storia toccasse il cuore del pubblico come aveva toccato il suo. Un’opera che, con il tempo, sarebbe stata giudicata per ciò che realmente era: un capolavoro.

Marchesini Group, che, nell’ambito delle sue attività di Responsabilità Sociale d’Impresa nel 2018 ha aumentato del 22% gli stanziamenti a favore di progetti territoriali a vantaggio dei propri stakeholder, grazie alla sponsorizzazione dell’Opera ha potuto organizzare per i suoi collaboratori “Marchesini Group all’Opera”, ovvero farli assistere, insieme a parenti e amici, alla prova generale del 26 aprile al Teatro Comunale. Teatro che, con La bohème di Giacomo Puccini portata in scena la scorsa stagione, ha vinto il Premio Abbiati, l'Oscar della lirica italiana, per il migliore spettacolo d’opera del 2018. Un miracolo, se si considera la situazione economico-finanziaria in cui versano molte delle fondazioni lirico-sinfoniche del nostro Paese, la patria del bel canto. Un miracolo che può essere possibile solo con il supporto dei privati che, con l’Art Bonus, possono trovare il loro sostegno più sostenibile. La stagione 2019, in particolare, presenta alcune produzioni che possono considerarsi altrettanti miracoli e che dimostrano come sia possibile fare della lirica di qualità anche con risorse limitate.
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