Rapporto di Sostenibilità 2020

Siamo al nostro sesto Rapporto di Sostenibilità che pubblichiamo volontariamente per condividere il modo in cui, anche nell’annus horribilis 2020, abbiamo dato il meglio per svolgere le nostre attività in modo da essere presenti e solidi nel lungo periodo attraverso la costante ricerca di un equilibrio tra le risorse a nostra disposizione e le sfide dei mercati con cui ci confrontiamo.

L’impatto del Covid-19 si è abbattuto sul sistema produttivo italiano e internazionale in maniera improvvisa, e diffusa con una forza distruttiva. In Italia la caduta dell’attività ha toccato nel 2020 il più ampio calo da quando sono disponibili le serie storiche di produzione industriale (1960). A fine 2020 siamo ancora nel pieno di una crisi sanitaria che sta provocando sull’economia reale un impatto drammatico, non solo nel nostro Paese. Con il primo DPCM di marzo 2020 è stata decisa la chiusura del 57% delle attività industriali corrispondente al 48% della produzione.

Le misure di contenimento e contrasto, introdotte per limitare la diffusione del Covid-19, hanno determinato un doppio shock negativo: dal lato della domanda, con il rinvio delle decisioni di spesa dei consumatori, la chiusura di numerose attività commerciali (nei settori della ristorazione, alloggi, trasporti, attività culturali e di intrattenimento) e l’azzeramento dei flussi turistici; dal lato dell’offerta, con il blocco di numerose attività produttive, sia per decreto, sia per consentire la sanificazione dei luoghi di lavoro delle imprese funzionanti. Questa combinazione di fattori ha realizzato lo scenario peggiore possibile, facendo stallare l’economia italiana in una recessione profonda, la cui durata dipenderà dai tempi di uscita dall’emergenza, che avverrà solo al completamento del piano vaccinale.

In Marchesini Group, fornitore essenziale del settore farmaceutico, pur nelle comuni difficoltà determinate dalla pandemia in atto, abbiamo continuato ad operare anche grazie al fatto che da qualche tempo stavamo implementando strumenti per operare con l’assistenza da remoto. Le limitazioni imposte dal lockdown, infatti, rendono complicato recarsi sempre fisicamente negli stabilimenti dei clienti per manutenere i macchinari.
Abbiamo anche attivato una procedura per gestire da remoto quello che in gergo si chiama un Factory Acceptance Test (FAT), ovvero la verifica effettuata da una squadra di tecnici per controllare la rispondenza delle specifiche e la validazione del macchinario prima della spedizione. È stato un successo, dal momento che non era affatto scontato riuscire a farlo, e invece abbiamo completato la procedura per più di cento macchinari e stiamo continuando su questo solco.

Il Gruppo ha affrontato con spirito resiliente l’impatto della pandemia e ha risposto con tempestività e flessibilità alle nuove esigenze dettate dall’emergenza.

Questo difficile momento ha anche consentito di apprendere almeno cinque “lezioni” molto importanti: che più si è a un livello di collaborazione aperta, più è facile raggiungere gli obiettivi in tempi più rapidi; che l’efficienza, mantra dell’industria pre-Covid, deve essere sostituita dall’adattabilità; che vi è una certa rischiosità nella lontananza; che le problematiche derivanti dalle precedenti tre “lezioni” possono essere affrontate in modo efficace ed efficiente solo con l’evoluzione digitale e l’applicazione dell’intelligenza artificiale. E per fare ciò bisogna riportare l’uomo al centro: non esiste una tecnologia che, da sola, ci permetta di ottenere questi risultati.

Maurizio Marchesini

Presentazione Rapporto 2020

di Alec Ross

2021
Rapporto di Sostenibilità 2020
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Rapporto di Sostenibilità 2019

Rapporto di Sostenibilità 2019

Rapporto di Sostenibilità 2018

Aprile 2019, Headquarters, Pianoro, Bologna

Rapporto di Sostenibilità 2018

Aprile 2019, Headquarters, Pianoro, Bologna